Misericordia Massa

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Storia



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il Signore è uno solo,
il Signore è nostro Dio,
chi crede in lui, non solo ha vita eterna,
ma farà grandi cose nel suo nome.


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E' da una meditazione profonda di queste parole che nella città di Massa si è resa possibile la rinascita di un'Istituzione come quella della Misericordia che, fondata nel 1834 si estinse, per ragioni non note, nel corso della seconda guerra mondiale.

Il promotore, animatore e grande benefattore fu il Rev.mo Mons. Attilio Bertelloni che, grazie alla sua grande fede nel padre buono e misericordioso, con la sua intensa volontà di bene ed il suo innato ottimismo, riusciva a contagiare nella sua missione un vasto numero di fratelli.

Erano anni che Mons. Bertelloni desiderava ardentemente la realizzazione di questa rilevante opera e cercava ansiosamente di essere coadiuvato da validi collaboratori, ma la sua ricerca era rimasta infruttuosa.

Ma lo Spirito Santo,che soffia incessantemente sugli uomini, specialmente quelli pronti a recepirne i palpiti, fa nascere lo stesso desiderio in tre persone che nel 1984 si incontrano, casualmente, in ospedale a causa della grave malattia di uno di loro. Il malato è Renato Ciuffi e gli amici che gli portano soccorso sono Ilvo Ricci e Desiderio Antonioli. In quel luogo di sofferenza essi sentono l'esigenza di un'istituzione che porti sollievo a chi è nella tribolazione e iniziano così a parlare della realizzazione di queta opera.

Renato Ciuffi è chiamato presto alla casa del Padre, ma gli amici continuano a coltivare il seme che in quei giorni dolorosi è stato piantato.

Nel settembre dello stesso anno, sempre casualmente, lo spirito di Dio fa incontrare davanti alla chiesa di S.Sebastiano in Massa i due amici con Mons. Bertelloni. I tre scendono nella libreria delle Suore Paoline, ed in quel luogo Mons. Attilio, con vivacità dialettale, lancia agli altri due interlocutori il suo messaggio perentorio: "O fanti, bisogna far nascere la Misericordia di Massa". La loro risposta è: "E' questo che vogliamo".

Da questo incontro, i tre si mettono di lena al lavoro, riunendosi ora presso la libreria, ora in una saletta fredda sotto la chiesa di S.Sebastiano, con la fiducia di portare avanti un progetto di Dio.

I tre diventano ben presto sette, i sette poi diventano in breve tempo dieci, venti, quaranta, sessanta, fino a formare un gruppo coeso in vista di un fine comune e condiviso. Il Vescovo della Diocesi, Mons. Aldo Forzoni, accogliendo con benevolenza il piccolo gruppo di fratelli, si rivolge loro con queste parole: “Siate cauti figlioli, ma andate avanti; io sono con voi”. giunto così, dopo questo autorevole conforto, il tempo per allargare la proposta ad un numero sempre più esteso di fratelli disponibili e di buona volontà. E quel piccolo seme comincia a dare i suoi frutti.

La prima riunione di gruppo è convocata a mezzo di un volantino ciclostilato firmato “un gruppo di amici”. Vengono allacciati contatti con i responsabili della Misericordia di Firenze e  di altre Misericordie sorelle al fine di conoscere il loro cammino, la loro esperienza e la loro organizzazione per trasferirli sulla nascente Associazione. Viene elaborata la prima bozza dello Statuto dattiloscritto che viene consegnato a mano a tutti gli amici aderenti, per evitare spese a cui non c’è possibilità. di far fronte. L’assemblea costituente della Fraternita si riunisce il 3 febbraio 1985 presso la Sala Magna del Seminario Vescovile, con la partecipazione di 68 aderenti, alla presenza del Vice Presidente Nazionale delle Misericordie dr. Francesco Giannelli.

Mons. Tommasi, Vescovo di Massa, plaude all’iniziativa con queste parole: “Plaudo all’iniziativa di costituire formalmente anche nella città di Massa la Venerabile Associazione Fraternita della Misericordia, significativo che per la sua costituzione sia stata scelta questa domenica 3 febbraio che la Chiesa italiana consacra alla vita. Sia l’impegno della Misericordia un servizio alla vita, a sostegno cioè di valori di fraternità, carità e servizio. Che il Signore benedica questa vostra iniziativa".

All’apertura della riunione, dopo il pensiero spirituale di Mons. Giorgetti sul tema: il giudizio finale”, tratto dal Vangelo di Matteo, interviene il Vice Presidente nazionale dr. Giannelli che porta il suo saluto personale e quello della confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Dopo la discussione, viene deciso di assegnare all’Associazione la denominazione di “Fraternita di Misericordia S. Francesco  Massa”.

Il 6 febbraio, nel corso della prima riunione del Consiglio Direttivo, è nominato presidente Bruno Paolini, manca a questo punto uno spazio per gli incontri e per poter iniziare il lavoro. Mons. Giorgetti offre con generosità, per questo primo periodo, una metà del suo ufficio sito nell’Auditorium di S. Sebastiano.

Il Consiglio, ormai costituito, presenta la Fraternita alle autorità religiose e civili ed inizia con entusiasmo il suo cammino con corsi di preparazione per l’assistenza agli ammalati in ospedale ed a domicilio, per il pronto soccorso (medici, barellieri e autisti), per l’assistenza ai carcerati, agli handicappati e agli anziani, nonché corsi di protezione civile. I corsi di pronto soccorso sono organizzati con passione e con zelo dal giovane confratello Stefano Ridolfi che improvvisamente viene a mancare lasciando tutti nel dolore. L’anno è animato da intenso lavoro e coronato da ottimi risultati. Già nel luglio 1985 i giovani medici, coadiuvati da altri volontari, chiedono di poter operare in attività di pronto soccorso. La Presidenza ottiene dalla consorella di Pistoia una ambulanza usata con la quale può essere realizzata la prima esperienza nel campo specifico, esperienza portata avanti con serietà ed impegno.

A seguito di questi risultati positivi, giungono graditi anche i primi contributi. Con questa somma la Fraternita acquista così un’ambulanza Peugeot ed una Fiat Ritmo usate e una donazione di un’ambulanza Wolkswagen. Grazie alla Provvidenza di Dio la Fraternita trova, nuovi locali in un piccolo appartamento in Via Pacinotti, nella zona centrale della città.

Tutto è pronto per questa nuova avventura nella quale il Signore è compagno di viaggio.

 
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